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FamigliaPsicologia

Le sculacciate ai figli sono inefficaci, ecco le alternative

Le alternative sono facili da adottare, scopriamole insieme

Le sculacciate dai genitori sono una pratica arcaica che non ha mai aiutato nessuno e mai lo farà, uno sculaccione non è la giusta soluzione, ma è soltanto lo sfogo del genitore.

 

Cara mamma che leggi una mamma che scrive, mi rendo conto che il compito affidatoci dalla vita non è semplice e spesso ci poniamo molte domande su quale metodo educativo adottare per rendere i nostri figli persone adulte ed equilibrate.

L’argomento di cui voglio parlare è l’inefficacia educativa dello sculaccione, argomento a me sensibile perché di sculacciate dai genitori ne ho prese parecchie.

Molti genitori pensano che una sculacciata nel momento giusto possa essere educativa e non lesiva, ma non sempre questa teoria è da ritenersi valida.

Da mamma ho sempre pensato, da quando i miei figli erano piccoli, che le punizioni fisiche non sarebbero mai state tra i miei metodi per correggere atteggiamenti sbagliati o capricci.

 

Siamo stati anche noi figli

Ancora oggi un genitore su 4 sculaccia regolarmente i figli.

Prima di essere mamma sono stata figlia, figlia di una generazione dove spesso la punizione fisica era vista come una forma di educazione, sia in famiglia che a scuola.

Come persona non mi è rimasto un buon ricordo di quel periodo della mia vita…

Affermo con certezza che avrei potuto ottenere dei risultati diversi nella vita se fossi cresciuta sentendomi meno in colpa per come ero.

Ho sperimentato che le punizioni portano ad un abbassamento della propria autostima.

La punizione fisica è comunque una violenza che offende l’integrità di un bambino danneggiandone la sua autostima.

Spesso questa è un modo per sviluppare una forma di potere e di controllo del proprio figlio per ottenere da lui obbedienza e crea un blocco nella comunicazione tra il genitore e il bambino.

E’ stato dimostrato da vari scienziati che questo atteggiamento porterà il bambino crescendo ad essere un individuo pieno di sensi di colpa, violento e pieno di rabbia.

Le punizioni portano ad un abbassamento della propria autostima

Quindi come mamma ho deciso di cercare delle valide alternative alle sculacciate o a qualsiasi tipo di punizione fisica.

Ho sempre pensato che i miei figli erano individui datimi in prestito dalla vita per aiutarli a diventare delle persone equilibrate e con dei valori.

Da piccoli ho sempre cercato di stabilire con loro un contatto umano.

Fare questo costa fatica perché c’è bisogno prima di tutto che ci spogliamo di noi stessi e dal nostro essere stati figli, dalle influenze genitoriali ereditate nella nostra storia e guardiamo quel piccolo che abbiamo difronte cercando di capire il perché delle sue reazioni, il carattere, le inclinazioni.

Dobbiamo munirci di grande pazienza, creare un ambiente tranquillo e sereno in cui far crescere in nostro piccolo, usare atteggiamenti quotidiani equilibrati in cui il bambino impara a rispecchiarsi, e cerca il più possibile di essere coerente.

Quando bisogna spiegare al piccolo che un comportamento è sbagliato bisogna parlargli con calma guardandolo negli occhi e spiegargli che quella cosa non si fa. Il nostro compito è quello di guidare i nostri figli con sicurezza e calma a conoscere il mondo esterno e a rapportassi con esso.

 

Comprendere

La prima valutazione da fare e che ogni comportamento inappropriato è indice o di una sofferenza o di un bisogno non soddisfatto. Attraverso quel comportamento il bambino cerca un contatto con noi.

Se il bambino sente il bisogno di attenzioni, potrebbe fare qualche marachella o capriccio per farsi notare, o se crea disordine o rompe le cose, probabilmente sente il bisogno di potersi muovere, di giocare in libertà magari andando a fare una passeggiata.

L’importante è cercare di capire qual’è il bisogno che genera il comportamento.

 

Trovare il tempo

Nella nostra società frenetica spesso ci manca il tempo per stare soli con il bambino.

Ma per stabilire il contatto e smorzare gli eventuali conflitti è fondamentale trovare dei momenti da dedicare esclusivamente al piccolo. In questo modo il bimbo si sente importante ed ha la possibilità di confrontarsi con noi mostrarci le sue difficoltà, le sue paure, i suoi desideri.

 

Coccolare

I miei figli hanno vent’anni e in alcuni momenti mi chiedono una coccola, quando lo fanno capisco che è un momento delicato della loro vita.

Spesso nei bambini i capricci sono segnali di bisogno di affetto, di momenti in cui le paure o il confronto con il mondo esterno hanno generato insicurezza che può essere superata solo con la certezza che ci sono persone che ci amano al di là di tutto.

 

Poche regole ma chiare

I bambini piccoli hanno bisogno di poche regole ma chiare. Lunghe liste di comandi confondono il bambino. Per ottenere attenzione dal bambino bisogna dirgli con chiarezza cosa ci aspettiamo da lui.

Per esempio chiedere di mettere a posto la stanza, o di fare i compiti dopo aver fatto la merenda, o di spegnere la televisione dopo aver visto i cartoni.

L’importante e non sovraccaricarli di comandi ma proporzionarli alla loro età.

Inoltre è efficace far scegliere a lui in che ordine vuole svolgere i suoi compiti in modo che una volta scelto non potrà più contestare. Infatti il metodo migliore per ottenere attenzione è quello di non imporre le cose.

 

Essere di esempio

Questo è concetto che nella vita vale in ogni rapporto.

Se vogliamo che i nostri figli rispettino le regole è importante che noi li rispettiamo per primi.

Se chiediamo ad un bambino di tenere in ordine la sua stanza, o di chiedere scusa per un atteggiamento sbagliato si presuppone che noi facciamo lo stesso per non apparire agli occhi del bambino incoerenti e quindi creare in lui un sentimento di ribellione.

 

Gratificare

A tutti piace essere gratificati per un buon lavoro, a più forte ragione valorizzare i comportamenti positivi dei nostri figli li farà crescere nell’idea che fare bene le cose è gratificante.

Possiamo proporlo al bambino come un gioco.

Per esempio potremmo usare dei magneti di due colori diversi da attaccare al frigo.

Quando il bimbo di comporta bene e rispetta i suoi compiti si mette un magnete verde per esempio, quando le regole non sono rispettare o il comportamento non è adeguato un magnete rosso. Alla fine della giornata o della settimana se i magneti verdi superano i rossi si può dare un premio al bimbo. L’obiettivo è quello di invogliare il bambino ad adottare comportamenti positivi.

 

Porre rimedio

Per aiutare a crescere i nostri figli in modo responsabile ed equilibrato oltre al rimprovero per un comportamento sbagliato dobbiamo insegnargli a porre rimedio.

Questo li aiuta a capire che ogni azione ha una conseguenza di cui ognuno si deve assumere la responsabilità

 

Mi rendo conto che non è semplice che ci vuole tempo, attenzione e pazienza ma ne vale la pena.

Si rinuncia un po’ a noi stessi per cercare di rendere un individuo migliore al mondo di domani.

Scegliere di essere mamma oggi comporta molte responsabilità più di ieri, perché la società è cambiata, l’insieme dei valori è cambiato, i rapporti sono cambiati tutto è più liquido, sfuggevole quindi i nostri figli hanno bisogno di solidi riferimenti per non perdersi.

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