fbpx
Salute e benessere

Stomatite nei bambini: cos’è, sintomi e cura

La stomatite dei bambini è un disturbo di tipo infiammatorio che colpisce le mucose e che può insorgere a tutte le età ma specialmente fino ai 5 anni di età, presentandosi con afte in bocca ed afte sulla lingua.

La stomatite dei bambini in particolare si manifesta dai sei mesi fino ai cinque anni, e può essere di due tipi:

  • stomatite aftosa
  • stomatite herpetica

 

Stomatite aftosa

La stomatite aftosa, come dice il temine, provoca la formazione di numerose afte (vescicole anche di notevoli dimensioni), solamente a livello della mucosa buccale; non è contagiosa e neppure recidivante.

Viene considerata un’affezione di media gravità, in quanto tende a risoversi entro tempi abbastanza brevi e non debilita il bambino in maniera preoccupante.

Solitamente la stomatite aftosa si cura con farmaci sintomatici, che hanno lo scopo di alleviare il fastidio provocato dalle afte; ad esempio possono essere molto efficaci prodotti a base di gel all’aloe vera, da applicare prefribilmente freddi.

Alovex prot att Gel 8 ml
Alovex prot att Gel 8 ml
Prezzo: EUR 7,50
34 Nuovi da EUR 7,500 Usati
  • Alovex protez attiva gel 8ml

Questo tipo di stomatite non è contagiosa, non si trasmette in alcun modo, e, una volta risolta, la guarigione è completa.

 

La stomatite herpetica invece è causata da un virus, nella maggior parte dei casi HSV 1 (virus dell’herpes simplex), oppure anche altri virus herpetici come adenovirus o enterovirus; non è mai sostenuta da batteri, motivo per cui l’uso di antibiotici è assolutamente inutile.

Questa stomatite colpisce le mucose della bocca, le labbra, le guance, le gengive, la lingua, il palato molle, fino alle mucose delle cavità nasali e degli occhi, ed ha una diffusione molto più estesa rispetto a quella aftosa, l’aspetto è quello di bollicine sulla lingua.

Inoltre, essendo provocata da un virus, è purtroppo contagiosa, sia per trasmissione diretta (contatto fisico, il bambino succhiando il dito, raccoglie con quest ultimo il virus dalle vscicole della bocca, e può distribuirlo a tutto ciò con cui entra in contatto), che indiretta (gocce di saliva nebulizzata disperse in aria).

Le vescicole, che possono essere isolate oppure a grappolo, sono circondate da un bordo iperemico (arrossato), e si presentano ripiene di un essudato biancastro liquido, che viene espulso al momento della lacerazione, con formazione di piccole ulcere superficiali molto dolenti.

Infatti una delle caratteristiche di questo disturbo è appunto il dolore, a volte intenso, che si accompagna all’infiammazione.

 

Sintomi stomatite herpetica

I sintomi della stomatite herpetica sono numerosi, e precisamente:

  • presenza di vescicole diffuse sulle mucose buccali
  • febbre, a volte elevata (fino a 39,40 gradi) accompagnata da forti brividi
  • spossatezza e prostrazione
  • disappetenza
  • nausea
  • mal di testa
  • diminuzione dell’appetito
  • difficoltà nella deglutizione
  • linfonodi ingrossati
  • forte alitosi

 

Causa stomatite nei bambini

Il virus responsabile di questa patologia si trova nell’organismo umano in stato latente, cioè non dà segnali di vita fino al momento in cui, per varie cause, si attiva, e innesca lo sviluppo della stomatite.

La sua sede d’elezione è rappresentata dai gangli nervosi, dove può rimanere silente per mesi ed anni.

Generalmente le cause che provocano la sua attivazione sono da collegarsi ad una immunodeficienza: infatti qualora il sistema immunitario non funzioni bene, il virus incomincia ad agire.

Altre cause possono essere:

  • convalescenze prolungate
  • forti stress emotivi
  • dimagramento
  • carenze vitaminiche (soprattutto vitamina B e vitamina C)
  • carenza di ferro (anemia sideropenica)
  • cattiva igiene orale

L’incubazione ha una durata che va da due a dodici giorni prima che la malattia sia conclamata, ma il soggetto è già contagioso due giorni prima della comparsa delle vescicole e lo rimane fino alla completa guarigione.

Il primo episodio della stomatite herpetica viene definito come ”stomatite primaria” ed è sicuramente quello più forte, con sintomatologia importante, e disagi notevolissimi.

Quando questo si risolve, l’herpes virus rimane comunque presente a livello del sistema nervoso, in modo quiescente, e quando si riattiva, si parla di stomatite recidivante, che può presentarsi anche più volte nel corso della vita (durante l’adolescenza e la vita adulta, tale patologia può assumere l’aspetto di un herpes labiale).

 

Terapie per stomatite

Mentre le terapie si rivelano efficaci nel caso di forma primaria, non hanno praticamente effetto sulle forme secondarie, e si utilizzano unicamente per HSV 1 , non per altri virus.

Le terapie raccomamdate in caso di stomatite herpetica sono da effettuarsi unicamente nelle forme primarie sostenute con certezza da herpesvirus, e consistono in:

  • rimedi sintomatici locali lenitivi ed emollienti, spesso di natura vegetale, come calendula, propoli, gel all’aloe vera che hanno la funzione di attenuare il bruciore, spesso accompagnato da dolore, causato dalle vescicole.
  • rimedi sistemici, assunti per bocca, come la vitamina C, il rame o lo zinco, che servono per potenziare l’azione del sistema immunitario.
  • farmaci antinfiammatori (FANS) che, agendo sull’infiammazione, possono rivelarsi utili anche per contenere il dolore. Nel bambino è sempre di prima scelta il paracetamolo, rispetto agli altri congeneri.
  • antipiretici, nel caso in cui la stomatite sia accompagnata da febbre. Nel bambino è pericoloso lasciare salire troppo la temperatura
  • antivirali (esempio, Aciclovir), somministrati per bocca o endovena, si usano soltanto quando la sintomatologia si presenta particolarmente intensa e lo stato del paziente desta preoccupazione. Tali farmaci vanno assunti entro le prime 48 ore dalla comparsa dei sintomi e devono essere assunti per almeno cinque giorni.

 

 

Alimentazione con afte in bocca

Un aspetto molto importante da prendere poi in considerazione è l’alimentazione che, nei casi di stomatite (sia herpetica che aftosa), può diventare risolutiva.

Infatti il bambino, a causa del dolore in bocca, tende a non nutrirsi, aggravando in tal modo il suo stato già notevolmente debilitato. Si raccomanda quindi un’alimentazione semi liquida, ma ricca di nutrienti, per supportare le carenze nutrizionali dovute alla patologia, e di evitare categoricamente tutti i cibi che possono avere azione irritante (ad esempio spezie di qualsiasi tipo, alcuni tipi di pomodoro, agrumi).

Sono consigliati: latte intero, yogurt intero dolcificato, succhi di frutta non acida (evitare arancia e pompelmo), passati di verdura, frullati di carne (non troppo condita), brodi vegetali.

Si può fare uso di omogeneizzati di carne e formaggio. E’ preferibile che tali alimenti siano a temperatura ambiente oppure freddi, mai caldi; il caldo infatti accentua l’infiammazione delle mucose aumentando la sensazione dolorosa.

Sono reperibili in commercio prodotti in polvere, da sciogliere in acqua o latte, con un alto contenuto di proteine (iperproteici); questi possono essere introdotti nella dieta, sempre sotto controllo medico. Un aspetto importantissimo è poi rappresentato dall’idratazione: un bambino affetto da stomatite, soprattutto se febbricitante, deve bere almeno due litri di acqua (o altre bevande) al giorno.

 

Attenzione

Queste informazioni hanno uno scopo puramente informativo e non possono in nessun caso sostituirsi al parere di un medico e non possono costituire una formulazione di diagnosi o prescrizione di farmaci o trattamenti. Raccomandiamo sempre un consulto col proprio medico curante prima di ogni importante decisione

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close